LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO
La riabilitazione e rieducazione del pavimento pelvico femminile si occupa di rilevare, trattare e/o prevenire disfunzioni del pavimento pelvico. Tali disfunzioni possono impattare negativamente su numerosi aspetti di diverse branche mediche creando problematiche urologiche, ginecologiche e proctologiche. Spesso si ha un impatto negativo sulla sfera sessuale femminile, sulla presenza di incontinenza urinaria e sulla modalità di urinare. Inoltre, le Pazienti con prolasso degli organi pelvici possono anche avere sintomi specifici come un senso di peso e di ingombro a livello perineale.
Le disfunzioni del pavimento pelvico portano inoltre ad un aumentato rischio di sviluppare infezioni delle vie urinarie che se mal trattate e cronicizzate possono consentire lo sviluppo di antibiotico resistenza. La riabilitazione del pavimento pelvico si avvale di tecniche manuali, e quando serve di apparecchiature elettromedicali non invasive, per riuscire a ristabilire il corretto funzionamento dei muscoli che compongono una struttura così complessa come il pavimento pelvico stesso.
l'ostetrica
Dott.ssa PAOLA VICENTINI
Ostetrica laureata presso l’Università degli studi di Verona nel 2007. Specializzata con Master di I livello “Pavimento Pelvico e Riabilitazione” presso l’Università La Sapienza di Roma e presso la Scuola per i Disturbi della Defecazione della SICCR di Roma.
Ha lavorato per oltre 15 anni in reparti di Ostetricia-Ginecologia, Pronto Soccorso Ostetrico, Sale Parto e nei Servizi Ambulatoriali ospedalieri. Attualmente lavora come libera professionista occupandosi principalmente del benessere del pavimento pelvico femminile al quale è dedicata. La passione per il benessere della donna porta la Dott.ssa Vicentini ad una costante formazione professionale al fine di poter offrire alle sue Pazienti soluzioni efficaci ed innovative.
PRIMA VALUTAZIONE
La prima valutazione consiste in un’approfondita anamnesi sugli stili di vita, abitudini e sintomi ginecologici, urologici, proctologici. Inoltre, si va a valutare la qualità della sessualità della Paziente e quanto sia impattante sulla funzione sessuale la presenza di una disfunzione del pavimento pelvico. Viene poi eseguito un esame obiettivo che ci permette di valutare lo stato di salute delle strutture muscolari e delle mucose vaginali. Per fare ciò si rende necessaria una visita per via vaginale e/o anale. Infine, l’esame obiettivo dell’addome ci consentirà di poter valutare la qualità dei muscoli addominali, la loro corretta attivazione e se presente documentare una diastasi muscolare.
Questo primo incontro consente alla Dottoressa di poter capire le problematiche disfunzionali della paziente e quindi di poter proporre una adeguato programma. L’obiettivo è infatti quello di proporre un percorso di recupero fatto su misura, ovvero specifico per le problematiche rilevate per ogni singola Paziente. Durante il periodo che intercorre tra una seduta e quella successiva vengono dati alla Paziente degli esercizi da svolgere a domicilio e consegnate delle indicazioni da seguire al fine di favorire il recupero funzionale nel minor tempo possibile.
PERCHÉ EFFETTUARE UNA VALUTAZIONE
Vi riportiamo alcune condizioni che indicano la necessità di effettuare una valutazione del pavimento pelvico:
Incontinenza urinaria
Incontinenza fecale e ai gas
Elevato numero di minzioni durante la giornata (più di 8 al giorno)
Dolore e/o bruciore a urinare
Cistiti ricorrenti o dopo attività sessuale
Sensazione di incompleto svuotamento vescicale e/o rettale
Stitichezza
Prolasso di vescica/utero/retto
Sensazione di ingombro vaginale o presenza di una “pallina che fuoriesce dalla vagina”
Cicatrici perineali dolenti
Dolore pelvico
Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
Dolore alla vulva (vulvodinia)
Dolore alla vagina (vaginismo)
Secchezza vaginale o atrofia vaginale
Diastasi addominale
Inoltre, durante una gravidanza è possibile effettuare un percorso di consapevolezza corporea e preparazione alla nascita sia che essa avvenga con parto per via vaginale sia che avvenga con parto cesareo. È estremamente importante effettuare una valutazione dopo il parto a distanza di circa 40-50 giorni soprattutto se in previsione di una precoce ripresa dell’attività fisica. Tale percorso consente peraltro di ridurre i danni arrecati dalla gestazione e dal parto garantendo un recupero più veloce e ottimale.
Non meno importante è la prevenzione. Nonostante venga consigliata una presa in carico da parte dell’ostetrica in caso di problematica relativa al pavimento pelvico, effettuare una visita anche in uno stato di benessere ed in assenza di sintomi, aiuta la donna a prendere consapevolezza e confidenza con un’area poco conosciuta ma di notevole importanza per la salute intima nel lungo termine.

